L’Accordo di Libero Scambio tra Unione Europea e Repubblica di Corea e’ entrato in vigore il primo luglio 2011, ed e’ il primo accordo completato della nuova generazione di Accordi di Libero Scambio lanciata dalla UE nel 2007. Esso rappresenta inoltre il primo accordo commerciale con una nazione asiatica. Questa nuova generazione di accordi va ben oltre del passato nell’eliminazione delle barriere al commercio:

  • l’accordo elimina i dazi doganali per i beni industriali ed agricoli con un approccio progressivo. Solamente un numero limitato di prodotti sono esclusi dall’eliminazione delle barriere tariffarie
  • In aggiunta all’eliminazione dei dazi sui beni, l’accordo si rivolge anche alle barriere al commercio di tipo non-tariffario
  • Esso include anche misure relative ai servizi, agli investimenti, alla competizione, agli approvvigionamenti pubblici, ai diritti di proprieta’ intellettuale ed alla trasparenza nelle regolamentazioni per uno sviluppo sostenibile.

In pratica, in virtù di tale Accordo le merci di origine preferenziale comunitarie - come già avviene per gli scambi con gli altri Paesi a regime preferenziale - beneficeranno di una riduzione daziaria all'atto dell'importazione nella Repubblica di Corea. Inoltre, entro il 2016 i dazi (che attualmente sono mediamente dell'11,2% in Corea e del 5,6% in UE) verranno aboliti su circa il 97% dei prodotti. Però, diversamente da quanto prevedono gli accordi preferenziali attualmente in vigore con altri Paesi extraUE, non sarà possibile attestare l'origine preferenziale delle merci per mezzo del certificato Eur1, bensì:

  • per spedizioni inferiori a 6.000 € bisognerà riportare in fattura la dichiarazione di origine preferenziale secondo il testo indicato dall'accordo;
  • per spedizioni di importo superiore sarà richiesta un'autorizzazione doganale che conferisce lo status di "esportatore autorizzato a fare dichiarazioni di origine preferenziale su fattura". Per ottenere tale autorizzazione, l'azienda esportatrice dovrà presentare istanza all'Agenzia delle Dogane della provincia in cui ha la sede legale. L'istanza dovrà indicare il numero delle esportazioni verso la Repubblica di Corea realizzate nei 3 anni precedenti, oltre all'incidenza in percentuale di tali esportazioni in confronto alle altre destinazioni (occorre dimostrare la frequenza degli scambi). La Dogana effettuerà un controllo in azienda per verificare la conoscenza e il rispetto delle regole di origine preferenziale e rilascerà poi apposito numero di autorizzazione che dovrà essere inserito nelle fatture di esportazione verso la Repubblica di Corea all'interno della dichiarazione di origine preferenziale.

Per maggiori informazioni sull’Accordo di Libero Scambio :

ITCCK speciale newsletter sull’Accordo di Libero Scambio tra EU e Repubblica di Corea (Dic. 2011 – Italiano)

Testo completo dell’accordo:
http://www.mincomes.it/accordi_libero_scambio_ue/guue_l_127_2011.pdf
Commissione Europea: “L’applicazione pratica dell’accordo di libero scambio tra l’UE e la Repubblica di Corea”
http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2011/october/tradoc_148314.pdf
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Italian language)
http://www.agenziadogane.it/wps/wcm/connect/Internet/ed/Operatore/Norme+e+accordi/Accordi/Accordo+di+libero+scambio+UE-Corea/